Mandala terapia: linee, forme e colori per alleviare lo stress quotidiano

Quando si parla di arteterapia si apre una parentesi molto vasta, ricca di sfumature e varie possibilità. Affrontare l’argomento in maniera esaustiva non è semplice né riducibile a poche righe ma, attraverso un sunto schematico, si potrebbe affermare che con il termine “arteterapia” s’intendono tutta una serie di azioni e discipline attive su diversi campi, che possono contribuire in maniera più o meno determinante al benessere fisico, psichico ed emotivo di ogni singolo individuo.

Senza addentrarci nella storia, nello sviluppo o nelle varie categorie che da anni compongono la disciplina contribuendo alla sua crescita e diffusione, potremmo soffermarci a parlare di una delle tecniche più diffuse e praticate, ossia la creazione e colorazione dei Mandala, nota come “mandala terapia”.

Composizioni simboliche di antiche origini buddiste e induiste, oggi semi perdute, nella loro accezione comune i mandala sono diagrammi semplici o più complessi costituiti dalla ripetizione concentrica e simmetrica di circoli, quadrati e altre simbolizzazioni. Da sempre accostati alla meditazione e al raccoglimento interiore, sono fin dal principio rapportati alla sfera spirituale e psichica degli individui e posti in relazione a elementi quali il cosmo e la natura.

Tra i primi occidentali a riconoscerne le enormi potenzialità troviamo lo psichiatra e psicoanalista svizzero Carl Gustav Jung, che dai primi anni del 900 dedicò circa un ventennio allo studio e alla realizzazione di queste affascinanti composizioni.

Spesso identificati come strumenti in grado di mettere in comunicazione il proprio corpo con la propria emotività e con l’universo circostante, vengono frequentemente individuati come rigeneranti percorsi spirituali o gratificanti viaggi interiori. Con il loro schema tanto caotico quanto ordinato, a partire dalle idee dello stesso Jung, i mandala sono stati anche classificati come “i ritratti dell’inconscio”, costruzioni capaci di far emergere alcune di quelle peculiari caratteristiche collettive, ricorrenti nei comportamenti umani dei singoli individui. Secondo questa teoria, la creazione di un mandala favorirebbe quindi tutta una serie di processi tendenti all’autoanalisi, contribuendo all’avvio di un percorso di individuazione ed elaborazione degli aspetti frammentari della propria identità, comportando conseguentemente il raggiungimento di una maggiore conoscenza e consapevolezza personale.

Che si decida di prendere in considerazione la sua componente più spirituale o quella più puramente estetica e armonica, non si può certo negare che l’osservazione, la creazione e la colorazione di queste simmetriche composizioni vada in qualche modo a influire sull’interiorità individuale.

Impiegati anche in campo medico, i mandala si sono rivelati particolarmente utili come sostegno di specifici percorsi terapeutici, capaci di contribuire al giovamento dei pazienti soprattutto nell’alleviare stress e tensioni. Frequentemente utilizzati anche durante attività di analisi con terapisti professionisti, una parte della loro capacità terapeutica non necessita obbligatoriamente di figure specializzate e, in maniera più dilettante ma altrettanto efficace, consentono di ottenere una numerosa serie di benefici anche se praticati nella propria personale intimità.

Come poco sopra accennato le possibilità d’interagire con un mandala e di avvalersi dei suoi benefici sono principalmente tre:

Osservazione

Colorazione

Creazione

Seppur in apparenza banale, soffermarsi a osservare un mandala, possibilmente in un luogo tranquillo e silenzioso, perdendosi per qualche minuto a ripercorrere la sinuosità di forme e linee simmetriche, potrebbe contribuire notevolmente al raggiungimento di una graduale e pacata calma interiore.

La colorazione dei suoi interni e delle sue forme contribuisce invece a offrire alla propria mente brevi momenti di pausa dallo stress, dai pensieri e dalle ansie quotidiane. Colorare è di per se un attività piacevolmente ritmica e liberatoria, e se applicata a delle strutture così fortemente geometriche consentirà il totale rilassamento della psiche, infondendo sensazioni di riposo, pace e tranquillità. Lasciarsi guidare dall’istinto nella scelta dei colori e delle sfumature, abbandonandosi totalmente al proprio inconscio, contribuirà infine a “far emergere il proprio bimbo interiore”, un piacevole richiamo all’infanzia capace di evocare il tempo in cui si avvertiva meno il peso di pressioni e paure. 

Creare la propria struttura geometrica potrebbe infine contribuire non solo al raggiungimento di un più elevato livello di rilassamento e distacco dal peso del quotidiano, bensì lasciarsi guidare da istinto ed emozioni potrebbe andare a influire anche sulla propria capacità schematica e auto-analitica.  

 

Forme, linee e colori da noi decisi contribuiranno perciò a favorire il nostro benessere, alimentando la nostra serenità e alleviando situazioni di stress e tensione fino a permetterci, in alcuni casi, di giungere a una narrazione schematica della nostra emotività, consentendoci di accedere a un livello più ampio della nostra comprensione personale.

 

Tra i benefici appurati e comprovati vengono quindi riconosciute ai mandala le capacità di:

Incentivare e sviluppare la creatività

Agevolare la meditazione

Ridurre le tensioni fisiche e muscolari

Contribuire a una migliore gestione di ansia e stress

Favorire il rilassamento

Trasmettere calma e tranquillità

Infondere sensazioni di piacere, armonia e appagamento personale

Stimolare coordinazione e manualità

 

Semplici da realizzare e ancor più da colorare, i mandala possono risultare un educativo e divertente passatempo per tutti, grandi e piccini che abbiano voglia di lasciarsi andare, rilassarsi e mettere alla prova la propria creatività.

 

 

 

 

 

 

3 thoughts on “Mandala terapia: linee, forme e colori per alleviare lo stress quotidiano

  1. Articolo molto interessante ed esaustivo su una disciplina artistica e spirituale che non tutti conoscevano. Potrebbe darci una mano come passatempo antistress in questo momento di isolamento sociale ed essere un divertente diversivo anche in periodi di normalità.

  2. Grazie Roberta, è un prezioso suggerimento per bambini e adulti. In questo momento abbiamo tutto il tempo necessario per sperimentarne i benefici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *